“La Fede Magica”

Una riflessione dei giorni del lockdown, lo scorso aprile, nel pieno della pandemia. Oltre il dolore, la volontà di ripartire con le parole di Papa Francesco: “Peggio di questa crisi, c’è solo il dramma di sprecarla chiudendoci in noi stessi”

17 aprile 2020: “LA FEDE MAGICA”

La vita è come una scatola di cioccolatini”. Ricordate? Era una delle battute più celebri e ripetute del film “Forrest Gump”.

Ieri notte è morta una giovane donna per la quale avevamo pregato con un manipolo di care e fidate amiche. Avevo chiesto per lei una grazia, pregando di sicuro malamente, sbilenca come sono.

È morta. I suoi genitori anziani, entrambi contagiati dal virus, sembrano stare meglio. Il papà è guarito, la mamma è ancora in isolamento. 

Qui, gente del quartiere. L’irrompere dell’assurdo, inconciliabile con ogni tentativo di inquadramento logico. E così sono andata a riprendere le parole della serva di Dio Chiara Corbella Petrillo, a proposito della nascita al Cielo del suo secondo figlio Davide, risultato fin dalle prime ecografie, come già la sorellina, “incompatibile con la vita”.

Davide – scrive Chiara – “ha smascherato la fede magica di chi crede di conoscere Dio e poi gli chiede di fare il dispensatore di cioccolatini; ha dimostrato che Dio i miracoli li fa, ma non con le nostre logiche limitate, perché Dio è qualcosa di più dei nostri desideri”.

Non è decisamente una scatola di cioccolatini la vita. Eppure continua a essere inspiegabilmente dolce.

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