La parola condannerà?

Registrazione di canto, letture e commento Mercoledì della IV settimana di Pasqua 6 maggio 2020

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(Riporto qui il commento che inviamo con 3 SMS, a chi non ha altri strumenti tecnologici)

Buon giorno, Mercoledì IV settimana di Pasqua Atti 12,24-13,5; Salmo 66; Gv 12,44-50. 

Continuiamo a guardare a Gesù come buon pastore e l’ascolto della Parola di Dio è il modo in cui lui ci conduce nella vita. Oggi abbiamo due esempi di ascolto. Nella prima lettura si racconta che la chiesa all’inizio prega e lo Spirito dice a tutti che missione dovevano fare Paolo e Barnaba. Gesù pere nel Vangelo dice “il padre mi ha detto di dirvi queste cose”. Allor ami sono chiesto, come posso io dire ad un’altra persona che Dio mi ha detto di dirgli una cosa? A volte è rischioso dire che possiamo fare così, che forse dobbiamo. Ma Gesù e anche i primi cristiani lo fanno. Allora vediamo come viene descritto questo nelle letture di oggi. La prima cosa che vedo è che nella prima lettura lo Spirito Parla a tutta la comunità, così è importante 

l’armonia tra noi come comunità. Possiamo portare la parola di Dio se la ascoltiamo insieme e la condividiamo, se troviamo un ascolto che ci metta d’accordo, che ci unisca. Lo Spirito fa questo ci porta a riconoscere il bene e la volontà di Dio per noi. Infatti la comunità prega e digiuna, la preghiera illumina la mente, il digiuno rafforza la volontà, loro lo sanno che devono arrivare ad una decisione comune e poi attuarla anche a costo di sacrifici. Nel vangelo trovo un elemento nuovo. Perché Gesù dice una cosa che mi mette il allarme, dice che chi non mette in pratica la sua parola sarà condannato, non da lui, ma dalla parola di Dio stessa. Cioè proprio quello che abbiamo ascoltato, se non lo mettiamo in pratica, farà vedere che siamo fuori strada, che non siamo secondo Dio. Rischiamo allora di ripetere la parola di Dio ma di non 

trarne nessun vantaggio noi. La parola di Dio poi funziona sempre anche se noi non la viviamo, mi ricordo una storia. Il padre di un bambino che seguiva il catechismo arriva in parrocchia e chiede arrabbiato ad una suora catechista se fosse stata lei a dire a suo figlio che Gesù perdona i ladri, lei disse di sì, e lui chiese dove era scritto, sempre con tono arrabbiato, lei gli fa leggere il vangelo di Luca dove Gesù dice al ladrone “Oggi sarai con me in paradiso” e il padre di questo bambino si converti. Era infatti un ladro e cambiò vita solo sul aver ricevuto il racconto dal figlio. Così il vangelo è efficace e noi è affidato il compito di annunciarlo. Per poterne avere noi stessi la salvezza e la vita che il Vangelo dona, la strada è che noi lo mettiamo in pratica nella nostra vita, allora saremo beati buon giorno.

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