Incaricati e portatori di gioia

Registrazione di canto, letture e commento Venerdì della V settimana di Pasqua 15 maggio 2020

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Commento in 3 SMS:

(Riporto qui il commento che inviamo con 3 SMS, a chi non ha altri strumenti tecnologici)

Buon giorno, Venerdì V settimana di Pasqua Atti 15, 22-31; Salmo 56; Gv 15,12-17. Parto dal momento della vita della comunità di Antiochia, della prima lettura, che credo possa aiutare noi. Ad Antiochia era successo che alcuni senza nessun incarico da parte degli apostoli, con i loro discorsi avevano turbato e sconvolti gli animi degli altri. Erano discorsi importanti, che riguardavano la vita e il comportamento di tutti. Anche nella nostra comunità certe comunicazioni sono importanti e in questo periodo ho potuto notare che è un tema delicato. L’uso degli strumenti tecnologici, può ancor di più portare confusione e turbamento nelle persone. Uno a leggere certe cose si chiede: ma veramente faremo così? Sarà vera questa cosa? Possibile che non ho saputo nulla finora? o cose del genere.

Come distinguere i discorsi buoni dagli altri? Nella prima lettura ci sono due criteri per capire se un messaggio è buono. Ad Antiochia le parole di coloro che agirono da soli, non incaricati portarono turbamento in chi ascoltò. La lettera portata per incarico degli apostoli dette gioia e incoraggiamento. Allora lo stato d’animo suscitato dalla notizia è importante, dà gioia? sconvolge l’animo? Lo stato d’animo non è il solo criterio, perché può succedere che un messaggio buono, non subito porti gioia, ma possa suscitare una perplessità iniziale. Per perseverare e vedere se il messaggio è buono ci serve un secondo criterio. Dobbiamo vedere se il messaggio ci viene comunicato da uno che è stato incaricato e non da uno che parla per conto suo. Parlo sempre di messaggi importanti che riguardano la nostra vita cristiana. 

Ma da chi deve essere incaricato? Ce lo dice Gesù nel Vangelo: “Io vi ho detto tutto ciò che ho udito dal Padre mio”. E’ la parola di Dio che ci incarica di portare il messaggio di Dio agli altri. Qui per parola di Dio non intendiamo solo la Bibbia, ma la Bibbia assieme a tutta l’interpretazione della Tradizione della Chiesa: santi, fede popolare … e poi la guida dei Vescovi, del papa, il magistero. E’ la chiesa intera che legge e porta la Parola di Dio. Ecco un elemento importante che credo ci possa fare bene. Serve che chi parla lo faccia in armonia con la comunità della Chiesa, non che porti sue idee, che anche se geniali, non lo autorizzano a parlare a nome della Chiesa e del Padre. Serve, ritorniamo su questo, ascoltare più che parlare, per poter parlare bene e con amore per gli altri. Buona giornata

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