Narravano come lo avevano riconosciuto

Insegnamento 2025/23 del 7 dicembre 2025 “Narravano come l’avevano riconosciuto” Lc 24,33-35

Cari amici,

qual è il motore che ci spinge ad evangelizzare? Io credo che sia capire quanto Dio ama tutti gli uomini, e desidera raggiungerli, quanto desidera che lo conoscano. Non parlo di una comprensione che sia solo di testa, ma di un percepire, un sentire l’amore che Dio ha per tutti gli uomini. L’importanza di sentire questo amore è fondamentale e utile per noi soprattutto quando ci troviamo di fronte a persone con le quali facciamo fatica. Quando io nell’altro non vedo cose amabili, anzi vedo cose che mi frenano, mi urtano, come faccio a sentire, percepire l’amor che Gesù ha per questa persona?

Mi ricordo un episodio, una volta ad un corso di evangelizzazione, uno di noi che aveva il compito di tenere un insegnamento, di trattare un argomento, fece un errore dopo l’altro, sia in ciò che doveva fare e dire, sia nei tempi di svolgimento, sia nell’impostazione del discorso. La cosa creò non pochi problemi, per la prosecuzione del corso, per tutti coloro che dovevano parlare dopo. 

In mi fissai in mente le cose più importanti da dire nella verifica da fare finito il corso con l’equipe di coloro con cui avevamo organizzato il tutto. Però accadde proprio nell’ultimo momento del corso, cioè quando chiedemmo a tutti i partecipanti di condividere ciò che li aveva colpiti e aiutati. E molti di loro dissero che proprio quell’insegnamento dove avevo visto tanti errori, era stato importantissimo e per alcuni decisivo.

Io lì ebbi la percezione che Dio premiava l’intenzione di chi si mette servirlo. Gli errori erano reali, eravamo tutti d’accordo e dovemmo poi rimediare, correggere, e fu per tutti faticoso, ma Dio guardava l’intenzione; proteggeva, valorizzava quella persona che io avevo visto solo come ostacolo e fatica per ciò che aveva fatto. 

Così, narrarci gli uni gli altri come Gesù ci tratta, ci permette di vedere concretamente questo amore che lui ha per noi. L’importanza di raccontarci come Dio ci tratta, è fondamentale per far crescere tra noi l’amore della qualità di Dio.

Io quel giorno vidi una persona in una prospettiva diversa, nuova, vidi di cosa Dio si preoccupava. Vedere l’amore di Dio all’opera ci permette ci capire di cosa ha bisogno l’altro, se di correzione o di incoraggiamento, di consolazione o di sprone, di verità o di tempo e pazienza. Ecco allora la funzione importante della condivisione tra di noi dell’esperienza di come siamo stati trattati da Dio, proprio per far crescere negli altri sentimenti che nascono dal comprendere i gesti d’amore di Dio per noi. Importante il nostro condividere, ma anche importante accogliere le condivisioni degli altri con questa disposizione d’animo, sapere che l’altro ci offre la possibilità di vedere l’amore di Dio all’opera nei suoi confronti.

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