Donne che erano state guarite
Insegnamento 2025/19 del 09 novembre 2025 “Donne che erano state guarite” Lc 8,1-3
Cari amici,
quali persone seguivano Gesù? Mi piace fermarmi su questo gruppo di donne di cui parla il Vangelo di Luca (8,1-3), erano stati guarite, non solo da alcune malattie, ma anche da spiriti cattivi. Per spiriti cattivi possiamo immaginare degli esseri spirituali cattivi, fermarci su questo però penso ci sia poco utile. Seguendo alcuni santi possiamo concentrarci sull’effetto che qualcuno a qualcosa possa ispirarci, con effetto positivo o negativo. Sant’Ignazio di Loyola parlava di spiriti cattivi e spiriti buoni, proprio in relazione all’effetto che questi hanno su di noi. Oggi la cultura moderna spesso rifiuta l’idea di un’esistenza di spiriti cattivi come essere spirituali, però conosce molto bene le influenze negative, le ispirazioni negative di tristezza, depressione, gelosia, rabbia tutte situazioni interiori delle quali possiamo essere schiavi o dominati.
In queste donne del Vangelo schiacciate e oppresse, tenute prigioniere dal male, possiamo ritrovare le nostre situazioni dove il male è la più forte di noi. In mezzo a queste donne, spicca Maria Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni. Il numero sette per la Bibbia è un numero particolare, rappresenta la totalità. Così in Maria Maddalena possiamo vedere ogni genere di male che opprime l’uomo, in lei possiamo rivedere qualsiasi nostra esperienza negativa, qualsiasi momento o situazione nella quale ci siamo trovati, dove il male ci teneva schiacciati.
Fatta questa introduzione, vorrei concentrarmi sul fatto che queste donne erano state guarite, cioè erano libere dal male, da ogni genere di male. Anche noi possiamo vederci così, ripensando a tutte quelle situazioni interiori ed esteriori dalle quali siamo stati salvati.
Io ho presente tante situazioni dove Dio mi ha veramente salvato da cosa negative, sia tirandomi fuori da dei mali, sia guarendomi dei malesseri interiori, sia preservandomi da alcune situazioni che potevano diventare negative. Alcune esperienze addirittura al momento sembravano contro di me, perché sfumava una possibilità o una cosa bella, poi però attraverso cose che sembravano una perdita ho percepito un’azione di Dio che mi proteggeva da situazioni pericolose per me, da possibili rischi, una risposta alla preghiera “liberami dal male”.
Il Vangelo con semplicità dice questa realtà, che loro erano state guarite, e questa consapevolezza di essere delle “guarite”, nutre il loro una gratitudine verso Gesù, e dà loro la libertà di entrare in una dimensione nuova, da prigioniere del male ed inferme, a libere di servire con i propri beni gli altri, i dodici, Gesù, il regno di Dio.
Questa è la meta che Gesù ci propone, liberarci dal male per poterci dare la libertà di servire con ciò che abbiamo e siamo di buono, il regno di Dio a favore degli altri.
Il legame tra liberazione del male e servizio è molto stretto, perché noi possiamo servire proprio testimoniando che in noi la potenza di Dio è forte contro il male, noi siamo uomini come gli altri, deboli ed esposti al male, ma proprio la testimonianza del potere di Dio sul male che è in noi diventa a quel punto una risorsa per qualsiasi persona incontriamo, è un’arma potente per annunciare la speranza, per annunciare la forza del Vangelo.

